Fentanyl e Unità Cinofile Antidroga: la differenza tra competenza e voglia di apparire

Negli ultimi mesi il fentanyl è diventato uno degli argomenti più discussi nel mondo della sicurezza. Le notizie provenienti dagli Stati Uniti, i sequestri, le morti per overdose e il crescente interesse mediatico hanno inevitabilmente portato molti professionisti del settore cinofilo a dichiarare di addestrare cani per la ricerca di questa sostanza.

È proprio in questi momenti che emerge la differenza tra chi segue l’attualità e chi possiede una reale competenza tecnica.

Il fentanyl non è una sostanza stupefacente come le altre.

Non può essere affrontato con lo stesso approccio utilizzato per cocaina, eroina, hashish, marijuana o metanfetamine. Parlare di “aggiungere il fentanyl al catalogo degli odori” significa non aver compreso la natura del rischio che questa molecola rappresenta.

Il fentanyl è un oppioide sintetico estremamente potente. Quantità infinitesimali possono rappresentare un pericolo gravissimo per l’uomo e per gli animali in determinate condizioni di esposizione. Per questo motivo ogni attività che riguardi il suo rilevamento deve essere preceduta da un’approfondita valutazione del rischio, da procedure operative rigorose e da protocolli di sicurezza specifici.

Il cane da rilevamento è un operatore.

Ed è responsabilità del conduttore e del formatore tutelarne la salute prima ancora di svilupparne le capacità operative.

Oggi vedo con preoccupazione una corsa a dichiarare che i propri cani “cercano il fentanyl”, spesso perché si è acquistato un kit addestrativo o una pseudosostanza. Ma acquistare un ausilio didattico non equivale ad avere sviluppato una reale capacità operativa, né tantomeno ad aver compreso i rischi connessi all’impiego su una sostanza di questo tipo.

Il rischio più grande non è non trovare il fentanyl.

Il rischio più grande è trovarlo senza essere preparati.

Dal mio punto di vista, l’approccio corretto alla formazione di Unità Cinofile destinate al rilevamento del fentanyl dovrebbe partire dagli stessi principi di sicurezza che caratterizzano l’addestramento dei cani antiveleno. In entrambi i casi il presupposto fondamentale è la protezione dell’animale e del conduttore. Prima dell’addestramento viene la gestione del rischio. Prima della prestazione viene la sicurezza.

Questo significa conoscere i protocolli di decontaminazione, comprendere le modalità di esposizione, sapere quando interrompere un’ispezione, utilizzare adeguati dispositivi di protezione individuale e operare esclusivamente all’interno di procedure validate.

La detection non è una dimostrazione.

Non è una gara tra addestratori.

Non è uno strumento di marketing.

È una disciplina che può avere conseguenze molto serie quando viene affrontata senza competenza.

Nel mondo della sicurezza professionale esiste una regola che non dovrebbe mai essere dimenticata: ogni nuova minaccia richiede nuove conoscenze, non nuove strategie di comunicazione.

Essere professionisti significa anche avere il coraggio di dire che, in determinati ambiti, servono studio, prudenza e umiltà.

Per questo motivo ritengo che oggi sia profondamente sbagliato rincorrere il clamore mediatico dichiarando di possedere cani addestrati al fentanyl senza affrontare seriamente il tema della sicurezza operativa.

Prima di affermare che il vostro cane è in grado di cercare il fentanyl, chiedetevi se siete realmente pronti a gestire ciò che potrebbe accadere nel momento in cui quella sostanza dovesse essere realmente presente.

Perché la differenza tra un professionista e chi cerca semplicemente visibilità non si misura da ciò che scrive sui social.

Si misura dalla capacità di proteggere sé stesso, il proprio cane e le persone che lavorano al suo fianco.

Nel nostro settore la competenza non consiste nel seguire l’argomento del momento.

Consiste nel sapere quando è il momento di fermarsi, approfondire, costruire procedure e assumersi la responsabilità delle proprie scelte operative.

Ed è proprio questa, oggi più che mai, la vera differenza tra competenza e voglia di apparire.


Francesco Piliego
Ex Specialista Conduttore Cinofilo Antiesplosivo dei Reparti Speciali della Polizia di Stato | Istruttore K9 Operativo | Formatore di Unità Cinofile per Polizia Locale, VIP & Close Protection | CEO & Founder di FP GROUP SRL e K9 Secure Service

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