Il D.Lgs. 36/2023, entrato in vigore il 1° luglio 2023, ha introdotto una riforma profonda del sistema dei contratti pubblici. Un testo che non parla solo di “gare” e “forniture”, ma soprattutto di professionalità, trasparenza e qualità del servizio.
In questo nuovo contesto normativo, anche i servizi cinofili tecnici come il rilevamento di sostanze, formazione e consulenza specialistica – trovano un riconoscimento pieno come servizi intellettuali e tecnici ad alto contenuto professionale (Titolo III del Codice).
Affidamenti diretti e qualificazione professionale
L’articolo 50 del Codice consente agli enti locali e alle Pubbliche Amministrazioni di procedere ad affidamenti diretti sotto soglia comunitaria (fino a 140.000 € per servizi e forniture), purché:
- il fornitore sia qualificato e certificato,
- la prestazione sia tracciata, congrua e documentabile,
- sia garantito un livello tecnico-professionale elevato.
Questo apre la strada a una collaborazione regolata, trasparente e immediatamente attuabile tra Comuni, Polizie Locali e aziende specializzate come K9 Secure Service, già presenti nel sistema MEPA.
Standard tecnici e certificazioni riconosciute
La riforma introduce l’obbligo di dimostrare idoneità tecnica e capacità professionale (art. 17 e 100), che nel settore cinotecnico si traduce in:
- operatori certificati secondo le norme UNI 11790 e UNI 11847;
- cani operativi con documentazione sanitaria e addestrativa;
- protocolli di addestramento tracciabili e conformi agli standard , come ad esempio lo schema proprietario di FCC Italia – Formatore Cinofilo Certificato
Non si tratta solo di buone pratiche: è la base normativa che rende le Unità Cinofile uno strumento operativo qualificato, riconosciuto e legittimo all’interno delle procedure pubbliche.
Sicurezza, legalità e trasparenza
L’art. 6 del Codice stabilisce che l’affidamento non può essere concesso a operatori non conformi o non certificati. Per le aziende del settore cinofilo, questo significa operare solo tramite canali ufficiali, con trasparenza amministrativa, e nel pieno rispetto dei principi di legalità e concorrenza leale.
La digitalizzazione obbligatoria dei contratti (art. 224) garantisce la tracciabilità totale delle operazioni, rafforzando la fiducia tra enti e operatori.
Articolo 6 – Legalità, concorrenza e qualificazione dell’operatore
L’articolo 6 del D.Lgs. 36/2023 rappresenta uno dei pilastri etici e giuridici del nuovo Codice dei Contratti Pubblici. Stabilisce che
“i contratti pubblici sono affidati ed eseguiti nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza, concorrenza, imparzialità e parità di trattamento”, e che “non possono essere affidati contratti a operatori economici privi dei requisiti di idoneità professionale e di conformità alle normative vigenti”.
In altre parole, nessun contratto pubblico può essere assegnato ad aziende che non dimostrino la propria conformità tecnico-professionale e deontologica. Nel settore dei servizi cinofili e della sicurezza , questo principio assume un valore concreto e operativo.
Cosa significa per i servizi cinofili
Per le aziende che forniscono Unità Cinofile operative (antiesplosivo, antidroga e similari), l’art. 6 impone una serie di obblighi sostanziali:
- Tracciabilità delle procedure e dei soggetti coinvolti Ogni affidamento deve avvenire tramite canali ufficiali (es. MEPA) e prevedere documentazione completa sul personale impiegato, sulle certificazioni e sui cani operativi.
- Qualificazione e conformità alle norme tecniche UNI Gli operatori devono essere certificati , e qui la Certificazione Professionale del personale assume valenza e priorità rispetto a attestazioni di EPS, secondo le norme UNI 11790:2020 e UNI 11847:2022 , attraverso organismi accreditati da Accredia, come previsto dal sistema nazionale di accreditamento. Questo requisito è ciò che distingue un “servizio cinofilo generico” da un servizio tecnico certificato.
- Requisiti di onorabilità e regolarità amministrativa L’impresa deve garantire regolarità contributiva (DURC), iscrizione alla CCIAA, assenza di procedimenti penali, rispetto della normativa sul lavoro, sul benessere animale e sulla privacy.
- Affidabilità operativa e deontologica Le Unità Cinofile impiegate devono operare secondo protocolli tracciabili e procedure di sicurezza coerenti con le direttive e con gli standard di Polizia. In questo senso, la certificazione sotto accreditamento diventa una forma di “garanzia pubblica” di correttezza e competenza.
L’impatto reale sull’affidamento dei servizi
L’art. 6, letto insieme agli artt. 17 e 100 del Codice, consolida un principio essenziale:
“Non basta essere capaci di svolgere un servizio, bisogna essere qualificati per farlo in ambito pubblico.”
Per i Comuni, le Polizie Locali e gli enti che necessitano di servizi cinofili (formazione del cane o formazione specialistica), ciò significa:
- poter scegliere operatori già accreditati e verificabili,
- ridurre i rischi legali e amministrativi in fase di affidamento,
- garantire trasparenza e tracciabilità totale del servizio.
Il valore della conformità certificata
Nel sistema del nuovo Codice, la certificazione accreditata non è un optional, ma una condizione di legalità contrattuale. Essa tutela la Pubblica Amministrazione da affidamenti impropri e, al tempo stesso, valorizza le aziende che operano secondo criteri di qualità, sicurezza e responsabilità.
In sintesi, l’articolo 6 eleva il livello di responsabilità del settore: non si tratta più solo di fornire un cane addestrato, ma di garantire un servizio tecnico conforme, verificabile e documentato, erogato da professionisti certificati e riconosciuti.
Il rispetto dell’art. 6 non è solo un adempimento normativo: è il fondamento su cui costruire un mercato della sicurezza cinofila trasparente, qualificato e realmente utile.
Per questo motivo, realtà come K9 Secure Service, parte del gruppo FP GROUP SRL, operano esclusivamente nel rispetto di questi principi, integrando certificazioni, tracciabilità e deontologia professionale in ogni servizio erogato.
In sintesi
Il D.Lgs. 36/2023 riconosce e valorizza l’attività delle aziende cinofile specializzate come:
- fornitori tecnici di servizi di detection, formazione e supporto operativo;
- partner certificati per la sicurezza pubblica e privata;
- strumenti integrati nei dispositivi di prevenzione e formazione
Una rivoluzione che lega la competenza operativa alla responsabilità giuridica, aprendo un nuovo spazio di collaborazione tra Pubblica Amministrazione e professionisti della sicurezza cinofila.
Francesco Piliego CEO – K9 Secure Service Società del Gruppo FP GROUP SRL CANI | PERSONE | SICUREZZA | INNOVAZIONE www.k9secure.com