Nel settore della Executive Protection esiste un equivoco che incontro spesso.
Molti associano la sicurezza alla visibilità. Più uomini, più mezzi, più presenza.
Ma chi lavora realmente nella protezione delle personalità sa che la sicurezza migliore è spesso quella che passa inosservata.
Durante la mia esperienza nella Polizia di Stato, culminata con l’impiego come Specialista Cinofilo Antiesplosivo dei Reparti Speciali, ho avuto modo di operare all’interno di dispositivi di sicurezza dedicati alla protezione di personalità, autorità e obiettivi sensibili.
In quei contesti ho imparato una lezione che continua a guidare ancora oggi il mio approccio professionale: il protagonista non è il dispositivo di sicurezza. Il protagonista è il cliente.
Ogni elemento del sistema deve contribuire alla riduzione del rischio senza alterare l’esperienza, la libertà di movimento e la riservatezza della persona protetta.
È qui che un Team K9 specialistico può esprimere il proprio massimo valore.
Nell’immaginario comune il cane è spesso associato a una presenza evidente, ad un’attività di controllo visibile o ad una funzione deterrente.
Nei contesti di Executive Protection, invece, il valore di un Team K9 risiede molto spesso nella sua capacità di lavorare senza attirare attenzione.
Una bonifica preventiva di una suite. Il controllo discreto di un veicolo. L’ispezione di una sala riunioni. La verifica di un’area riservata. Lo screening di materiali e bagagli prima dell’arrivo del Principal.
Attività che, se svolte correttamente, rimangono invisibili agli occhi degli ospiti e persino della maggior parte del personale presente.
Il successo dell’intervento non si misura da ciò che viene visto. Si misura da ciò che viene prevenuto.
Per questo motivo i Team K9 destinati a contesti luxury, corporate o dedicati alla protezione delle personalità devono possedere caratteristiche differenti rispetto a quelle richieste in altri ambiti operativi.
Devono essere equilibrati. Devono saper lavorare in ambienti complessi e ad alta esposizione mediatica.
Devono sapersi muovere in hotel di lusso, residenze private, yacht, jet privati ed eventi esclusivi mantenendo sempre un profilo professionale impeccabile.
Ma soprattutto devono essere parte integrante del dispositivo.
Non un elemento esterno. Non un servizio accessorio. Non una presenza scenica.
Un asset di sicurezza.
Quando un Team K9 viene correttamente integrato nella pianificazione della sicurezza, contribuisce ad aumentare la capacità di prevenzione del dispositivo senza modificarne gli equilibri e senza incidere sulla privacy e sulla riservatezza del cliente.
Ed è proprio questa la differenza tra un cane presente in un evento e un Team K9 inserito in un dispositivo di Executive Protection.
La sicurezza più efficace non è quella che si vede. È quella che impedisce che qualcosa accada.
Formiamo e forniamo operatori e integriamo Team K9 specialistici all’interno di dispositivi di protezione ad alta riservatezza.
Francesco Piliego è un imprenditore, consulente e formatore specializzato nei sistemi di sicurezza integrata e nell’impiego operativo dei Team K9.
Per oltre quindici anni ha prestato servizio nella Polizia di Stato, ricoprendo incarichi operativi nel controllo del territorio, nell’ordine pubblico e nella sicurezza urbana. Negli ultimi anni della sua carriera è stato Specialista Cinofilo Antiesplosivo dei Reparti Speciali della Polizia di Stato, operando anche in attività di ispezione, bonifica e supporto ai dispositivi di sicurezza dedicati alla protezione di personalità e obiettivi sensibili.
Oggi è Amministratore Unico di FP GROUP SRL e fondatore di K9 Secure Service, divisione specializzata nell’integrazione dei Team K9 all’interno dei sistemi di sicurezza pubblici e privati, dei dispositivi di Executive Protection e dei servizi ad alta riservatezza.
Per informazioni e disponibilità visita www.k9secure.com oppure invia una mail a f.piliego@k9secure.com